Chi Siamo

Siamo un gruppo di persone più o meno appassionate alla montagna e alle sue mille sfaccettature. Ogni martedì ci riuniamo nella nostra sede, sita nel castello della Marigolda, per discutere delle attività presenti e future. Alterniamo attività di esplorazione in grotte e miniere a visite nei sotterranei di Città Alta.

La storia delle Nottole ha inizio nel 1969 quando un gruppo di quattro amici, attratti dal fascino dei misteri del sottosuolo, decide di esplorare alcune cavità naturali presenti all’interno delle miniere di Ubiale.

I neo-speleologi, con altri, si presentano ufficialmente in quell’anno come gruppo speleologico utilizzando il nome di un pipistrello, la Nottola appunto, dando così vita al GRUPPO SPELEOLOGICO LE NOTTOLE che, come prima sede, ha un bar di via Suardi in Bergamo.

Pur con le limitazioni degli autodidatti e utilizzando materiali di fortuna, il Gruppo Speleologico Le Nottole affronta le prime vere esplorazioni in cavità nuove e visita grotte conosciute che permettono, con il passare del tempo, di acquisire dimestichezza con l’ambiente ipogeo e con tecniche speleologiche meno improvvisate.

Nei primi anni ’70 inizia l’attività didattica nelle scuole, grazie alla quale i giovani possono scoprire le bellezze nascoste nel sottosuolo e conoscere la nuova associazione.

Dal 1964 in Bergamo è attivo anche il GRUPPO SPELEOLOGICO BERGAMASCO che ha contribuito non poco alla conoscenza dell’ambiente ipogeo della Provincia di Bergamo: battute di ricerca, esplorazione di grotte nuove, revisione di grotte conosciute ma mai studiate e scambio di dati con alcuni gruppi speleologici operanti in quel periodo portano, nel giro di qualche anno, all’aggiornamento di un primo catasto delle cavità della Lombardia centrale.

Le due realtà, tranne qualche sporadico contatto, procederanno separate sino al 1974 quando viene decisa la fusione: il nuovo sodalizio prende il nome da entrambe le associazioni e nasce così il GRUPPO SPELEOLOGICO BERGAMASCO LE NOTTOLE, con recapito ufficiale presso il Museo Civico di Scienze Naturali “E. Caffi”, già sede del Gruppo Speleologico Bergamasco.

L’unione fra l’entusiasmo dei componenti del Gruppo Speleologico Le Nottole con le competenze scientifiche del Gruppo Speleologico Bergamasco accrescono la passione e le conoscenze dei soci nel campo della speleologia.

Uno dei primi importanti impegni del nuovo gruppo, nel 1974, è l’esplorazione dei sotterranei delle mura venete di Bergamo. Il G.S.B. Le Nottole è stato fra i primi gruppi in Italia ad occuparsi di speleologia in cavità artificiali.

Inoltre, grazie all’interessamento di alcuni soci, si svolgono campagne di scavo archeologico in grotta sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica della Lombardia.

Nel 1978 il Comune di Bergamo concede all’associazione, come sede ufficiale ed operativa, una sala all’interno dell’ex convento del Carmine in Città Alta.

Tra la fine del 1970 e gli ultimi anni ‘80, grazie alla base creata dagli “anziani” del gruppo, all’ingresso di nuove leve, all’apertura verso gli altri gruppi speleologici attivi localmente (diffidenti verso il nuovo sodalizio per incomprensioni e gelosie da entrambe le parti), a seguito di contatti frequenti con organizzazioni speleologiche a livello regionale e nazionale e con l’adozione delle tecniche “su sola corda”, si passa ad attività sempre più organizzate e proficue dal punto di vista dei ritrovamenti e cresce la notorietà dell’associazione sia all’interno della realtà speleologica italiana che fra i non addetti ai lavori.

Vengono programmati e riproposti annualmente corsi di introduzione alla speleologia per avvicinare gli interessati al mondo sotterraneo e nel 1989 viene pubblicato il Nottolario N° 1, la rivista del gruppo volta a rendere note le attività svolte ed in progetto.

Alla fine degli anni ’80 però, causa una serie di sfortunate concomitanze quali difficoltà finanziarie, la necessità improvvisa di trovare una nuova sede e pesanti fratture tra le diverse anime del gruppo, le attività subiscono una pesante battuta d’arresto, il numero dei soci si assottiglia e rimangono, in prevalenza, persone interessate alla speleologia in cavità artificiali le quali, nel frattempo, compiono importanti ricerche e ritrovamenti nel campo degli antichi acquedotti.

Gli irriducibili della ricerca di grotte, nonostante le forze ridotte ai minimi termini, concentrano le loro energie su aree specifiche, organizzando al meglio le varie uscite ed ottenendo buoni risultati: revisioni esplorative di cavità già conosciute portano alla scoperta di nuove prosecuzioni e hanno inizio le ricerche attorno ad Oltre il Colle.

Nel 1991 viene trovata una nuova sede, anche se piccola, in Borgo Santa Caterina.

Le esplorazioni in Grem e Arera, iniziate nel 1994, portano notevoli soddisfazioni: si cominciano a trovare nuovi abissi via via sempre più profondi e si imposta una campagna esplorativa destinata a portare risultati entusiasmanti, condividendo gioie e fatiche con speleologi di altre associazioni, lombarde e non.

Ad esempio, nel 2002 viene scoperta la grotta attualmente più profonda della Provincia di Bergamo, l’Abisso dei Due Increduli, che ormai raggiunge un dislivello di 623 metri.

Contemporaneamente alle attività di ricerca in grotta e nel sottosuolo di Città Alta con la riscoperta e documentazione di varie cavità, sempre maggior peso assumono le visite guidate estive organizzate per il Comune di Bergamo.

Nel 1995 viene trovata una nuova sede, più spaziosa e comoda per le riunioni settimanali e per allestire il magazzino dell’attrezzatura, presso il Castello della Marigolda a Curno (BG).

Dalla sede attuale il Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole continua ad organizzare l’attività di ricerca che non si ferma più solo ai confini della Provincia ma si estende anche oltre oceano: nel 2003 e 2008, 2010, 2012 e 2015 sono state infatti organizzate due spedizioni in Messico in collaborazione con altri gruppi speleologici, che hanno portato alla scoperta di sistemi di grotte plurichilometrici

continua sul sito www.nottole.it