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LA
SPELEOLOGIA IN CAVITA’ NATURALI
Quando si parla di speleologia e di speleologi in
generale si fa riferimento a coloro che si avventurano nelle grotte.
La
speleologia è una disciplina un po’ particolare: non è solo una scienza (come il nome potrebbe suggerire), non è uno sport
(anche se in certi casi è una delle più faticose ed impegnative attività
umane) e non è neanche un semplice hobby
(però in genere nessuno retribuisce gli speleologi per il lavoro che
fanno, neanche quando questo si dimostra utile alla collettività).
In
realtà la speleologia è la somma di queste tre cose e di tante altre.
Tra gli speleologi ci sono persone che hanno interessi diversi, alcuni si
specializzano in materie particolari correlate allo studio delle grotte,
altri privilegiano l’aspetto atletico-sportivo, altri ancora frequentano
l’ambiente soprattutto per l’atmosfera allegra ed informale che si
instaura nei gruppi speleologici.
Tralasciando
le motivazioni soggettive che spingono la gente verso un’associazione
speleologica, la finalità ufficiale della speleologia resta lo studio
delle grotte e di tutto ciò che le riguarda. Forse il modo più corretto
di inquadrare questa disciplina è quello di considerarla una
ricerca di tipo geografico.
E’
possibile fissare come data di nascita ufficiale della speleologia il 1800, precisamente la seconda metà. E' comunque negli
ultimi 20/30 anni che ha avuto un notevole sviluppo con l’utilizzo di
nuove tecniche per affrontare le cavità sotterranee.
Da quando è nato, il Gruppo
Speleologico Bergamasco Le Nottole ha scoperto ed esplorato numerose
grotte e da più di vent’anni organizza corsi di introduzione alla
speleologia per avvicinare gli interessati al mondo ipogeo.
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